LA “POTENZA” DEL DESIGN NEL NOME DI DALISI E MANZU’.

Dettagli Evento

  • 16 Novembre 2019
  • sabato, 12PM to 1PM

Richiesta Informazioni

1 2 3 4
Thank you Kindly

LA “POTENZA” DEL DESIGN NEL NOME DI DALISI E MANZU’.

sabato, 12PM to 1PM
16 Novembre 2019

000000

LA “POTENZA” DEL DESIGN NEL NOME DI DALISI E MANZU’.

sabato, 12PM to 1PM
16 Novembre 2019

STAMPA

Dalisi                         18 Piomanzu

 

Cerimonia di Chiusura

TEATRO STABILE- SALA DEGLI SPECCHI

-Introduce e Coordina Enzo Fierro – Come To Potenza

-Saluto di

Giuseppe D’Onofrio- Pres. Ordine Ingegneri

Paolo Malinconico- Dirigente Istituto dell’Arte W. Gropius

-Interventi:

– Ira Dalisi – Studio Dalisi

-Giacomo Manzoni – Fondazione arte e Design

Conclude Mario Guarente Sindaco di Potenza

 

CHI ERA PIO MANZU’.

Pio Manzù (pseudonimo di Pio Manzoni) (Bergamo, 2 marzo 1939 – Brandizzo, 26 maggio 1969) è stato un designer italiano.

Ha progettato orologi, lampade e la Fiat 127. Pio Manzù può essere considerato uno dei più importanti designer italiani di sempre. Gli appassionati di design lo ricordano per l’orologio Cronotime e per la lampada Parentesi (sviluppata in seguito da Achille Castiglioni) mentre per gli esperti di auto è il ragazzo che morì a soli 30 anni mentre stava andando a mostrare ai vertici Fiat il progetto definitivo della 127. Scopriamo insieme la storia di questo “enfant prodige” dello stile. Appassionato di auto, vince il suo primo premio già a 23 anni quando si aggiudica il concorso internazionale Annèe Automobile con un progetto su base Austin Healey 3000 realizzato da Pininfarina ed esposto ai Saloni di Londra e Torino.

CHI E’ RICCARDO DALISI             

Architetto, nato a Potenza nel 1931. Dal 1971 il suo lavoro di ricerca si concentra sul “design povero”, attraverso una iniziativa sperimentale con i bambini del Rione Traiano di Napoli: qui la ricerca, di forte valore sociale e politico, è strettamente legata alla manualità ed alla partecipazione. La numerosissima produzione sperimentale di tutti gli anni ’70 con i ragazzi di strada è stata presentata alla Triennale di Milano del ’73  e ad Exempla di Monaco nel 1975. Nel 1973, insieme ad Andrea Branzi, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini ed altri, fonda la scuola Global Tools. Da allora si è dedicato attivamente al design. Nel 1981 ottiene il “Compasso d’Oro” per la ricerca sulla caffettiera napoletana (realizzata poi da Alessi nel 1987). Dopo il 1975, per altre due volte è presente alla Triennale di Milano con mostre personali. Nel 1989 espone in una personale al Moma di New York. In molti importanti musei sono presenti suoi oggetti, dalle sedie ai vasi, alla caffettiera Alessi (Guggenheim Museum, Museo di Denver, Museo delle Arti Decorative di Montreal, Museo di Copenaghen, Museo d’Arte Contemporanea di Salonicco ecc.). Un importante riconoscimento internazionale è dimostrato dalla partecipazione alla mostra itinerante in Europa Architettura radicale (2000-2001) e dalla mostra Italia-Giappone. Design come stile di vita (Yokohama, Kobe 2001). Ricordiamo la presenza alla Mostra sul Design italiano di Amsterdam (1991), alla Triennale di Chicago (per Ritzenhoff, 1996), alla mostra sull’arte popolare alla Fondazione Cartier (Un art populair, Parigi 2001). Fino al 2003 è stato prima docente poi direttore della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli presso la stessa facoltà è stato titolare della cattedra di Progettazione.